venerdì 9 marzo 2012

TORNA IN ONDA LA TRASMISSIONE RADIOFONICA MEZZ’ORA ITALIANA: LA SODDISFAZIONE DEL COMITES DI SAARBRUCKEN

SAARBRUCKEN\ aise\ - Presieduto da Giovanni Di Rosa, il Comites di Saarbrücken annuncia con "grande soddisfazione" il ritorno della trasmissione radiofonica “Mezz’Ora italiana” messa in onda dalla radio televisione pubblica “Saarländische Rundfunk” della prima rete nazionale tedesca ARD in collaborazione con il Consolato Generale d’Italia a Francoforte.
"L’interruzione del programma nel settembre del 2011 – ricorda Di Rosa – aveva colto di sorpresa ascoltatori, associazioni, enti italiani e tedeschi come “i comitati comunali per l’Integrazione”, la “Europa Union Saar” e lo stesso Comites, provocando un diffuso senso di disagio e un profondo disappunto. Centinaia d’italiani e tedeschi hanno sottoscritto una petizione al Comites, chiedendo il ritorno della "Mezz’Ora italiana" e spingendo l’Onorevole Franco Narducci a rivolgersi al Governo italiano con un’interrogazione parlamentare per il ripristino di questo storico programma radiofonico che da ben cinquant’anni assicura nel Saarland la diffusione in lingua madre di notizie e fatti di natura sociale, culturale e amministrativa. Sono noti al Comites – precisa il Presidente – anche gli interventi dell’Onorevole Aldo Di Biagio presso le più alte sfere della nostra amministrazione degli Affari Esteri per il ritorno in onda della popolare trasmissione radiofonica".
A chiarire il quadro della vicenda è stato anche il Console Generale a Francoforte, Cristiano Cottafavi: la chiusura del programma, ha spiegato, "si è resa necessaria per adeguarne i contenuti e la forma alle odierne esigenze massmediatiche del nostro Paese in Germania, per renderne la diffusione più ampia e di natura maggiormente aderente a quella che deve essere l’odierna immagine dell’Italia in Germania con una sua posizione più che mai dinamica, imprenditoriale, culturale e di stampo europeo".
Il Console Generale ha così concordato con la Saarländische Rundfunk la nuova forma e i nuovi contenuti della “Mezz’Ora Italiana” che va ora in onda ogni domenica alle ore 10.00 e alle 15.30 su Antenne Saar 11,79 KHz, Mittelwelle, Onde Medie.
La conduzione del programma, spiega Di Rosa, è affidata una volta al mese a Wolfgang Korb, della Saarländische Rundfunk che, con l’ausilio dei corrispondenti dell’ARD nel nostro Paese, affronterà temi che riguardano i rapporti tra Italia e Germania soprattutto sul piano culturale e commerciale. Per le altre tre puntate mensili, torna al microfono Pasquale Marino, l’impiegato del Consolato Generale che ha curato la registrazione del programma ininterrottamente dal 1984 a cui va il "doveroso riconoscimento per quasi tre decenni di attività al servizio della collettività italiana nel settore della pubblica informazione".
Il Console Cottafavi ha confermato a Pasquale Marino l'incarico di curare le registrazioni della trasmissione con gli argomenti segnalati dal Consolato Generale che saranno maggiormente centrati sugli aspetti amministrativi, sociali, culturali e commerciali di vita italiana nella circoscrizione consolare di Francoforte. La redazione della "Mezz’Ora Italiana" è curata da Sabine Ertz della Saarländische Rundfunk.
Tornando ai ringraziamenti, il presidente del Comites scrive che "l’interessamento mostrato dal Cgie, nella persona del Consigliere Mauro Montanari, dal “Media Club”, l’organismo rappresentativo del giornalismo italiano in Germania, dal nostro Ambasciatore a Berlino Michele Valensise e dai vertici del MAE con rassicuranti affermazioni sull’importanza del programma radiofonico sia da parte dello stesso Ministro degli Affari esteri Terzi di Sant’Agata, sia da parte del Sottosegretario con delega per gli italiani all’estero Staffan de Mistura, infondono fiducia in un futuro sereno di questo canale d’informazione ormai entrato a far parte della storia degli italiani in Germania".
Il Console Cottafavi, sottolinea, quindi, Di Riosa, "ha dato al Comites anche ampie assicurazioni sull’imminente ripristino della rubrica stampa “Appuntamento Italiano” pubblicata gratuitamente dai settimanali della Casa editrice Wocheblattverlag con un tiratura di oltre settecentomila copie settimanali".
Un "doveroso ringraziamento", per il Comites va indirizzato anche "alla Saarländische Rundfunk, nella persona del suo Direttore della Programmazione Frank Johannsen che – conclude Di Rosa – con il nuovo lancio della “Mezz’Ora Italiana” ha dimostrato nei confronti della collettività italiana sentimenti di attenzione e di amicizia". (fonte aise)

venerdì 24 febbraio 2012

Incontro del Presidente Napolitano con il Presidente Schulz


Caricato da presidenzarepubblica in data 23/feb/2012
Incontro del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano con il Presidente del Parlamento Europeo Schulz

mercoledì 15 febbraio 2012

Laura Garavini "Ad Amburgo, insieme alle associazioni e alla comunità italiana..."


Ad Amburgo, insieme alle associazioni e alla comunità italiana, siamo riusciti ad ottenere che a partire dalla prossima settimana ogni giovedì mattina venga offerto un servizio consolare presso l'Istituto Italiano di Cultura. Inoltre conto che tra qualche settimana possano riaprire anche i corsi di italiano, non solo ad Amburgo ma anche ad Hannover.

martedì 14 febbraio 2012

Il Presidente Giorgio Napolitano con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Christian Wulff



Caricato da presidenzarepubblica in data 13/feb/2012
Incontro e successive dichiarazioni alla stampa del Presidente Giorgio Napolitano con il Presidente della Repubblica Federale di Germania Christian Wulff, in visita di Stato in Italia

giovedì 2 febbraio 2012

Eletti all’estero: “Incoraggiante l’incontro con il governo”

I parlamentari di Pdl, Pd e Maie-Udc sottolineano come il vertice confermi “un cambio d’atteggiamento che questo Governo vuole dedicare agli italiani nel mondo”
02/02/2012
ROMA - “Giudichiamo positivo e incoraggiante per le nostre comunità nel mondo l’incontro avvenuto con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Antonio Catricalà”.
È questo il primo commento contenuto in una nota stampa dei parlamentari e responsabili di partito di PD, PdL e MAIE-UdC che vi hanno partecipato: Amato Berardi e Basilio Giordano (PdL), Gianni Farina, Marco Fedi, Laura Garavini, Franco Narducci, Fabio Porta e Nino Randazzo (PD), con Eugenio Marino (PD), e Ricardo Merlo (MAIE-UdC).
“Questo incontro”, prosegue la nota, “conferma un cambio d’atteggiamento che questo Governo vuole dedicare agli italiani nel mondo e ai loro rappresentanti politici e istituzionali e auspichiamo inauguri un metodo di ascolto e confronto costante sulle principali questioni che toccano le nostre comunità”.
- Al sottosegretario Catricalà - affermano all’unisono PD, PdL e MAIE-UdC - abbiamo chiesto di intervenire con urgenza su alcune priorità economiche che riguardano gli italiani nel mondo e che abbiamo individuato nel recupero di risorse per l’assistenza agli indigenti, la salvaguardia dei corsi di lingua e cultura italiana nel mondo, la sopravvivenza di Rai Internazionale. Inoltre - si legge ancora nella nota - abbiamo chiesto che si proceda d’urgenza anche alla messa in sicurezza del voto all’estero mediante aggiustamenti tecnici immediati e che siano indette le elezioni dei Comites da svolgere entro l’estate.
Nel corso dell’incontro, “si è anche sottolineata l’importanza di intervenire sulle questioni che riguardano la cittadinanza anche per consentirne il recupero a chi l’abbia persa”.
Come riporta la nota congiunta, “il sottosegretario Catricalà si è dimostrato particolarmente sensibile a tutte le questioni affrontate e ha assicurato la sua disponibilità al confronto anche in futuro e l’impegno a riferire dettagliatamente di questo incontro al Presidente Monti, al fine di assicurare una pronta risposta alle questioni poste”.
Catricalà “si è inoltre dimostrato molto ottimista sulla possibilità di recuperare risorse per la diffusione della lingua e cultura e per il salvataggio di Rai Internazionale, oltre che nella possibilità di ripristinare il Tavolo MAE-MIN e convocare a breve le elezioni dei Comites”.
- Noi siamo soddisfatti - concludono i partecipanti alla riunione - e attendiamo fiduciosi che le positive dichiarazioni del sottosegretario si traducano presto in atti concreti del Governo e del Ministero degli Esteri e vigileremo affinché quelle di ieri sera non rimangano solo dichiarazioni di intenti.
Marco Fedi, in una nota, sottolina come “Rai Internazionale e l’editoria di lingua italiana fanno parte della nostra storia” e “dobbiamo trovare risorse aggiuntive per consentirne la sopravvivenza”. Inoltre, evidenzia come sia “urgente pensare ad un tavolo di concertazione presso la Presidenza del Consiglio per non disperdere questa grande opportunità di rilancio delle politiche a favore delle nostre comunità nel mondo e predisporre un piano di riforme, alcune anche a costo zero, su cui lavorare e comunque da lasciare in eredità ai futuri Governi”.
Dal canto suo, in una nota Amato Berardi promette di impegnarsi “affinché l’immagine del made in Italy nel mondo non venga cancellata dall’impossibilità di reperire fondi per poterla tenere in vita”. Rivolgendo un appello all’unità agli eletti nella circoscrizione Estero chiede che “siano difesi i diritti e tutelati i bisogni delle molteplici comunità italiane presenti all’estero”.

mercoledì 25 gennaio 2012

Il Presidente Napolitano alla Giornata Qualità Italia "Per i giovani non deve essere un privilegio avere un lavoro"


Caricato da  in data 25/gen/2012 
"Spero possa non considerarsi più privilegiata per avere un lavoro: questo è l'augurio e l'impegno che rivolgiamo ai giovani naturalmente". Così il Presidente della Repubblica si è rivolto a Federica Giorgi, giovane allieva di Gucci, che intervenendo alla cerimonia della Giornata Qualità Italia per presentare un progetto della Fondazione Altagamma si era detta fortunata ad avere, a differenza di tanti suoi coetanei, un lavoro. Il Presidente Napolitano nel corso del suo saluto agli imprenditori presenti, ha ribadito l'apprezzamento per il richiamo "all'importanza vitale e attuale dell'artigianato e del lavoro manuale, di un lavoro guidato dalle mani che però si possono avvalere di antica sapienza e di nuove tecnologie".

lunedì 23 gennaio 2012

Ardizzone: gli Sportelli consolari devono rimanere

allegoria “Italia e Germania” di Friedrich Overbeck (1789-1869), München Neue Pinakotheck
di  Giovanni Ardizzone

„Gli italiani allʼestero non sono più visti come un valore aggiunto per il Paese“

Durante la riunione dell’assemblea del 03.12.2012 il Comites di Norimberga ha preso atto dei documenti e delle prese di posizione relativi all’apertura ed all’attività degli sportelli in Germania e, in particolare, di quello di Saarbrücken. Molte di queste prese di posizione ci sembrano una sterile polemica di categoria e non portano alcun vantaggio alla collettività italiana in Germania di cui i Comites sono i rappresentanti.
Per questo si esprime alla comunità italiana, al Comites di Saarbrücken, alle associazioni e forze sociali nel Saarland, tutta la nostra solidarietà condividendo quanto espresso, nei diversi comunicati, dal Presidente del Comites di Saarbrücken, cav. Giovanni Di Rosa. L’esperienza dello sportello consolare di Norimberga, quella che conosciamo da vicino, ci sembra più che positiva perché i servizi resi ai connazionali, a noi tutti, consentono nel 99% dei casi di non effettuare un lungo e costoso viaggio a Monaco di Baviera. Di questo la nostra gente è ben consapevole ed è grata di avere questo "sportello Consolare".
Il Comites di Norimberga ribadisce che questi servizi non sono un favore, bensì un diritto della nostra comunità da salvaguardare non solo a Norimberga e a Saarbrücken, ma da rendere possibile anche per altri connazionali, per esempio per quelli residenti nelle zone di Mannheim ed Amburgo. Il Comites di Norimberga chiede pertanto a tutti i responsabili, dal console generale dr. Scammacca, all’ambasciatore Michele Valensise, al ministro degli Affari esteri, onorevole Terzi, di mantenere lo sportello di Norimberga ed anzi di rafforzarne, dove possibile, le sue competenze. Gli italiani della Franconia hanno un sacrosanto diritto a servizi consolari efficienti ed accessibili.
I responsabili sindacali di tutte le sigle vengono, in questo contesto, "vengono" chiamati a collaborare a favore della collettività italiana all’estero.

martedì 17 gennaio 2012

MARTIN SCHULZ ELETTO PRESIDENTE DEL PARLAMENTO EUROPEO


video/ep-live http://www.europarl.europa.eu/ep-live

Discorso di investitura del Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz


 
 
Strasbourg -
17-01-2012
 Internal Policies and EU Institutions
Martin Schulz.
Signore e signori, onorevoli colleghi,
desidero ringraziarvi per questo straordinario risultato. Per la maggior parte di voi io ero, fino al voto di oggi, il presidente di un altro gruppo parlamentare della nostra Assemblea. Sono onorato della grande fiducia che mi avete dimostrato oggi: farò tutto ciò che è in mio potere per non deludervi e per dare una forte voce alla nostra Istituzione.
Intendo esercitare la carica di Presidente del Parlamento in modo tale da confermare nella loro scelta coloro che mi hanno eletto e sorprendere positivamente i colleghi che non mi hanno eletto. Sarò il Presidente di tutti i deputati e difenderò i vostri diritti!
Il mio ringraziamento va a Lei, Presidente Buzek, che è stato il primo Presidente di un'istituzione dell'Unione europea a provenire dai movimenti di liberazione dell'Europa orientale, simboleggiando in tal modo il trionfo della democrazia!
È con umiltà che assumo oggi questa carica. L'Europa sta attraversando un periodo turbolento e per molti cittadini europei sono tempi duri. I miei genitori appartenevano ancora a una generazione il cui principio guida recitava: "I nostri figli devono stare meglio di noi". E noi stiamo effettivamente meglio! Ma oggi non abbiamo più la certezza che i nostri figli avranno il nostro stesso livello di vita. In ragione della crisi economica, in molti paesi è cresciuta la povertà mentre la disoccupazione ha raggiunto, proprio tra i giovani, proporzioni drammatiche. E nelle strade d'Europa i giovani protestano contro un sistema economico in cui una minoranza accumula profitti, accollando le perdite alla collettività, un sistema in cui cresce il sospetto che anonime agenzie di rating del credito a New York siano più potenti di governi e parlamenti democraticamente eletti. Questa crisi di fiducia nella politica e nelle sue istituzioni minaccia anche la fede nel progetto europeo. Molti cittadini seguono il nostro lavoro con diffidenza e non sanno se sia poi così giusto ciò che facciamo. Dobbiamo renderci conto che la gente in Europa si interessa poco di dibattiti istituzionali: li preoccupa molto di più il futuro dei loro figli, il lavoro, la pensione e la giustizia sociale. Ai cittadini interessa la garanzia di generi alimentari sani e di un ambiente pulito: faremmo meglio ad ascoltarli! Infatti è in questo luogo che sono rappresentati gli interessi dei cittadini ed è qui che siedono i rappresentanti del popolo europeo. Ecco perché affermo che i cittadini che ci hanno dimostrato fiducia nell'ambito di elezioni dirette si aspettano che difendiamo i loro interessi. Io so per certo – e ne vado fiero – che tutti i colleghi di questa Assemblea si considerano difensori dei cittadini e di ciò vi sono grato. [...]
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giovedì 12 gennaio 2012

Mario Monti: gli italiani ci chiedono di spiegare meglio il nostro ruolo in Europa

video

Se vogliamo andare oltre il gesto in sé, gli italiani ci chiedono prima di tutto di parlare e di spiegare la crisi che stiamo vivendo – crisi economica, ma non solo – in spirito di verità. In secondo luogo – di fronte alla crisi – ci chiedono di capire in che direzione i sacrifici porteranno la nostra Nazione. Ci chiedono infine di spiegare meglio il nostro ruolo in Europa.
L’Italia, fin dai tempi della nascita di quella bandiera è legata indissolubilmente alle vicende europee. Nella nostra storia, possiamo affermarlo con certezza, l’Italia ha progredito, si è arricchita di conoscenza e di benessere, solo quando ha saputo marciare insieme agli altri popoli europei, solo quando ha saputo contribuire attivamente alla storia della civiltà europea, a determinarne il modello di sviluppo, morale ed economico.
La Presidenza del Consiglio in questo 150° anniversario ha onorato con la costruzione di moderni “memoriali” i protagonisti del Risorgimento – tra loro avversari -, come Giuseppe Mazzini e il conte Camillo Benso di Cavour. Penso a Quarto dei Mille, al Gianicolo, alla Domus mazziniana a Pisa, alla Stazione Tiburtina, a Caprera. Quei padri fondatori avevano tra loro idee opposte. Ma li accomunava un enorme amor di patria, per l’Italia, un europeismo profondo.
Non era un’Europa a due velocità, quella alla quale pensavano Mazzini e Cavour. Era un’Europa inconcepibile senza la presenza attiva dei popoli mediterranei, area strategica, allora come oggi. Oggi assistiamo all’avvio di una sorta di risorgimento dei popoli della sponda sud del Mediterraneo, con mille problemi e contraddizioni, ma abbiamo il dovere di offrire loro modelli e riferimenti, con apertura e comprensione. L’area dell’euro devo continuare a rappresentare un’àncora e un riferimento sicuro, in tutta la sua estensione geografica. Vogliamo anche noi un’Europa con i conti in ordine; un’Europa che sappia assicurare stabilità, anche accettando meccanismi severi; essi sono nel nostro comune interesse. Quanto danno l’Italia, prima di far parte di questi meccanismi europei, ha inconsapevolmente fatto ai propri figli – quelli che oggi non trovano lavoro – pensando di fare azioni eticamente buone, e cioè di dire sì ad ogni istanza sociale senza riguardo al fatto che, dire no dopo scelte difficili e responsabili comporta costi politici nel presente; dire di sì a tutti comporta dei gesti drammatici per coloro che nel presente non votano e forse non sono ancora nati. Ma nessuno può immaginare un’Europa che rinunzia a crescere. Non è un problema di Nord o Sud. Nessun Paese europeo è tanto forte da poter andare avanti da solo ad affrontare le grandi economie mondiali. L’Europa ha necessità di attuare politiche comuni e coordinate di crescita, nella stabilità finanziaria. L’Italia ha dato alla stabilità dell’area euro un contributo decisivo con la incisiva – “eccezionale e coraggiosa”, ha dichiarato ieri alla stampa il Presidente Sarkozy – azione deliberata dal Governo con il decreto del 6 dicembre – ma soprattutto approvata dal Parlamento in via definitiva il 23 dicembre, in tempi eccezionalmente brevi, che testimoniano la volontà compatta dell’Italia e la capacità della politica, dei politici, di quanti siedono in Parlamento. Ora il momento dei compiti è giunto per tutti. Nessuno pensi di poter fare a meno degli altri. L’Europa supererà la crisi solo con un’azione convinta e unita di tutte le componenti dell’Unione. Noi faremo la nostra parte – dovrei dire “continueremo a fare la nostra parte” – memori di essere uno tra i paesi fondatori dell’Unione.